LIBERAMENTE TRATTA DALL’APOCRIFO DI GIOVANNI 

E Giovanni disse, “Io sono con voi sempre. Io sono il Padre, la Madre ed il Figlio”.

Il Principio è l’Uno. Non è Dio o un Dio: esso è al di sopra di tutto. Contiene tutto ciò che esiste, è senza confini e nulla esiste al di fuori di Lui.
Attraverso la Conoscenza, Uno, diventa Padre e si innamora della propria immagine che sorge dinanzi a lui: nasce il suo primo pensiero, la Prima Potenza Iniziale, Barbelo, Madre Divina che ha però in sé caratteristiche androgine (Madre-Padre) e da lei si genera tutto il Mondo Divino.

Il Padre guardò Barbelo. Barbelo concepì e partorì una scintilla di luce che aveva una beatitudine simile, ma non uguale alla sua beatitudine, unico Figlio di quel Padre-Madre, unico frutto, unico Figlio generato dalla Luce Pura del Padre”. Da qui nacquero gli Eoni.


l’Eone Sophia (la Sapienza) cominciò a pensare a sé stessa utilizzando il Pensiero e la Preconoscenza dell’Invisibile Spirito (suo Eone compagno controparte maschile).
Lei aveva intenzione di produrre una immagine di sé stessa ma produsse, qualcosa di imperfetto e deforme, un Drago con la testa di un leone e con gli occhi che emettevano fulmini scintillanti.

Sophia gettò questo aborto fuori dal Regno degli Esseri Immortali, in modo da non vederlo più.
Quest’essere prese il nome di Yaldabaoth, assunse un grande potere e creò un Regno per sé stesso che esiste tuttora: il Mondo Materiale.
Creò sette sovrani, esseri terribili e mostruosi, reggitori di questo mondo (gli Arconti) e condivise con loro parte del suo fuoco.

Yaldabaoth, il Capo, udì una voce provenire dal più alto dei Regni: “Non mentire Yaldabaoh, l’Uomo ed il Figlio dell’Uomo esistono al di sopra di te”.
Allora disse ai suoi Arconti: “Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza. Lo chiameremo Adamo, così questo nome ci darà il potere della Luce”. Ma questa creatura rimaneva inanimata e non si muoveva.


Allora Sophia, all’insaputa degli Arconti, fece scendere in loro un nuovo potere ed essi dissero al loro Capo: “Soffia il tuo Spirito sull’Uomo ed egli si solleverà”.
L’Uomo si animò, ma il Capo non sapeva che aveva soffiato lo spirito divino di sua Madre. Vide però che ora l’Uomo era superiore ai suoi creatori ed anche a Lui loro Capo Sovrano.
Per questo motivo i creatori gettarono l’uomo nel più profondo degli abissi del mondo materiale.
La Madre-Padre ebbe compassione di Adamo. Fece scendere in lui la Luce che i creatori non potevano vedere ma che avrebbe permesso a lui di ripristinare la sua vera condizione.

È così che l’Uomo proveniente dal Mondo Divino venne ricacciato ai margini del Mondo Materiale. In Lui vi è la Luce che non esisterebbe senza l’Ombra. Nasce dal matrimonio degli opposti che sono anche Madre e Figlio. Sono le due facce della Verità che stanno in equilibrio nella materia attraverso il REBIS: il matrimonio chimico.

Ma non è detto che solo Sophia abbia pensato a sé stessa utilizzando il Pensiero e la Preconoscenza dell’Invisibile Spirito. Quindi, mentre esiste un Unico Mondo Divino, potrebbero esistere diversi e paralleli Mondi Materiali pensati da diversi Eoni.

Quindi è scritto, “Guai all’Uomo se si rompesse l’equilibrio e se i Sette Sigilli degli Arconti in una delle Possibili Materialità diventassero inviolabili dalla Conoscenza. L’Uomo perderebbe sia la Luce di Sophia sia il suo Soffio, sprofondando nel più profondo degli abissi”. Così è detto e così sarà.

Per spezzare la terribile profezia, i Sette Sigilli che custodiscono le Rivelazioni dovranno essere aperti dai Quattro Cavalieri REBIS, eredi in egual misura del sangue benevolo di Set, figlio di Adamo, ma anche della progenie maligna di Caino: si tratta dei paladini delle quattro DISCENDENZE avvicendatisi di dinastia in dinastia per custodire quell’unione degli opposti che si è evoluta fino alla forma attuale.

Onore ai Quattro Cavalieri REBIS!